Benvenuto Risorse Blog Approfondimenti Investire nelle competenze per far crescere persone e organizzazioni: il percorso di Grazia Amato in Relyens

Investire nelle competenze per far crescere persone e organizzazioni: il percorso di Grazia Amato in Relyens

Grazia Amato

La formazione continua rappresenta un’opportunità di aggiornamento professionale e, in un settore complesso come quello assicurativo sanitario, diventa anche uno strumento per rileggere il proprio ruolo, ampliare la prospettiva sul mercato e rafforzare le competenze a beneficio dell’intera organizzazione.

È da questa presa di coscienza che nasce il percorso intrapreso da Grazia Amato, Insurance Operations Manager di Relyens in Italia, che ha recentemente concluso l’Executive Master in Insurance & Finance della MIB Trieste School of Management: un iter biennale di approfondimento delle principali aree del settore assicurativo.

La formazione come leva di crescita professionale

In un settore caratterizzato da elevata complessità e specializzazione, investire nella formazione significa acquisire una comprensione più ampia delle dinamiche che influenzano il business e la struttura aziendale. È questa la motivazione che ha spinto Grazia Amato a intraprendere il master:

“Sentivo la necessità di ampliare le mie competenze e sviluppare una visione più trasversale del settore, per affrontare con maggiore consapevolezza responsabilità sempre più articolate. Ho chiesto all’azienda di sostenermi in un percorso che potesse accompagnare questa evoluzione”.

Il master ha rappresentato una risposta concreta a questa esigenza, aprendo uno sguardo più ampio sul settore e consentendo di superare i confini del proprio ambito di specializzazione. In 20 mesi di lezioni e 11 esami, il percorso ha attraversato temi tecnici, finanziari, organizzativi e manageriali, restituendo una visione strutturata delle diverse dimensioni che definiscono il business assicurativo.

Tra gli aspetti emersi con maggiore evidenza, la chiara interconnessione tra le diverse funzioni e il contributo specifico che ciascuna apporta, con logiche e obiettivi propri, al funzionamento complessivo del sistema aziendale.

“Per gran parte della mia esperienza professionale mi sono occupata di gestione dei sinistri. Approfondire le logiche e i processi delle altre funzioni aziendali mi ha consentito di sviluppare una visione più completa dell’insieme”.

In un contesto in cui la gestione del rischio sanitario nasce dall’integrazione tra competenze diverse e dal confronto tra funzioni e prospettive differenti, il dialogo tra discipline eterogenee diventa essenziale e offre strumenti utili per leggere scenari complessi, interpretare decisioni e interagire con maggiore equilibrio. Un approccio che si riflette anche nella gestione delle attività quotidiane e nella capacità di affrontare situazioni operative con maggiore solidità di analisi.

Competenze tecniche e soft skill: cosa lascia un percorso formativo

Tra gli insegnamenti del master, quello dedicato alla leadership è stato tra i più significativi.

“Il modulo sulla leadership mi ha fornito strumenti applicabili nel quotidiano, aiutandomi a relazionarmi in modo più efficace con i miei interlocutori. Sono soft skill a cui spesso non si dedica sufficiente attenzione e che, proprio per questo, non si imparano a utilizzare pienamente”.

La formazione, in questo senso, agisce su più livelli: consolida le competenze tecniche, migliora la qualità delle relazioni professionali e rafforza la capacità di leggere le dinamiche interne con maggiore attenzione.

Un riscontro concreto emerge nei momenti di confronto con la funzione commerciale, la sottoscrizione e la gestione sinistri.

“Mi sono resa conto che oggi riesco ad affrontare questi momenti con maggiore equilibrio, leggendo meglio le dinamiche e gli interessi delle diverse funzioni”.

È nei confronti quotidiani tra aree diverse che questo cambiamento diventa più evidente: situazioni in cui prospettive e priorità si intrecciano e richiedono una lettura più attenta di ciò che accade. Qui il percorso si traduce in un modo diverso di osservare e gestire le interazioni, con maggiore lucidità e capacità di sintesi.

Il ruolo di Relyens nel sostenere la crescita interna

“Di fronte al desiderio di intraprendere questo percorso, ho condiviso con il mio responsabile le motivazioni che mi spingevano in questa direzione. Insieme abbiamo poi coinvolto il board. Da lì è nato il supporto dell’azienda, che mi ha permesso di gestire il tempo con la flessibilità necessaria durante il master”.

Un accompagnamento che riflette l’approccio di Relyens, dove lo sviluppo delle competenze è strettamente legato alla valorizzazione delle persone e alla possibilità che le loro esperienze abbiano un impatto più ampio sull’organizzazione.

In questa prospettiva, sostenere iniziative di questo tipo significa riconoscere il potenziale che si attiva quando nuove competenze si intersecano con l’esperienza quotidiana, rafforzando la capacità di leggere i processi interni, dialogare tra funzioni e interpretare l’evoluzione del mercato con maggiore profondità.

“Credo che il momento in cui questo valore si è reso più evidente sia stato quello della tesi: lì è emersa in modo concreto la portata di ciò che un’esperienza di questo tipo può attivare”.

Dalla crescita personale alla cultura del rischio sanitario

La tesi sviluppata da Grazia Amato ha approfondito il tema della RC sanitaria e dell’autoritenzione, analizzando le differenze strutturali tra i due modelli e i limiti connessi a una gestione interna del rischio in ambito sanitario.

Un lavoro di approfondimento che si inserisce nel solco dell’esperienza maturata, mettendo in relazione pratica operativa, conoscenza specialistica e capacità di analisi su un ambito centrale per il settore.

Il risultato è una lettura più articolata delle dinamiche del mercato, che consente di osservare con maggiore profondità i modelli di gestione del rischio e di evidenziare il ruolo delle competenze assicurative in un contesto in cui gli impatti economici, organizzativi e reputazionali assumono un peso significativo.

“Spero che i risultati ottenuti possano rendere evidente quanto sia importante investire nelle competenze e come questo possa generare valore sia all’interno sia all’esterno dell’azienda, contribuendo a valorizzare un mercato che resta ancora di nicchia”.

Le competenze per il futuro: tecnologia, spirito critico e formazione continua

Nel futuro del settore, un ruolo crescente sarà giocato dalla capacità di integrare l’innovazione tecnologica senza perdere il contributo dell’esperienza e del giudizio professionale.

“È importante non vivere le nuove tecnologie come una minaccia ma come strumenti che, se utilizzati in modo consapevole, possono arricchire il lavoro”.

Processi di digitalizzazione e applicazioni di intelligenza artificiale stanno già modificando il funzionamento di molte attività anche in ambito assicurativo. In questo scenario, la capacità di utilizzare nuovi strumenti e allo stesso tempo sviluppare uno sguardo critico diventa un elemento centrale.

In un contesto in continua evoluzione, l’investimento nelle competenze assume quindi un ruolo più ampio: non solo supporta l’adattamento al cambiamento, ma contribuisce a valorizzare l’esperienza maturata e a trasformarla in un patrimonio capace di generare nuove prospettive per l’organizzazione.


Scopri i nostri articoli

  • Giornata nazionale dell'infermiere
  • Caso-Valduce-polizza-SIR
  • Giornata mondiale della salute