
Negli ultimi decenni, il settore sanitario ha attraversato profondi cambiamenti: nuovi quadri normativi e regolatori, eventi imprevisti come la pandemia e criticità strutturali come la carenza di personale sanitario. In questo contesto dinamico, l’Ospedale Valduce di Como ha avvertito l’esigenza di evolversi in modo proattivo, adeguando i propri modelli organizzativi e gestionali.
A raccontarlo è Mauro Turconi, Segretario Generale e Responsabile dell’area affari generali dell’Ospedale, che – nel descrivere le iniziative introdotte – sottolinea l’importanza di prepararsi per anticipare le trasformazioni economico-sociali e affrontare la crescente complessità dei rischi e dei sinistri in ambito sanitario.È in questo contesto che si inserisce il percorso intrapreso dall’Ospedale Valduce, sviluppato con il supporto di Relyens: un progetto volto alla definizione di un modello operativo di risk management innovativo, integrato e, per molti aspetti, unico nel suo genere.
Quando il rischio diventa cultura organizzativa
L’ospedale Valduce rappresenta una case history di rilievo nella cultura del rischio.
L’evoluzione in questo ambito ha avuto inizio nel 2015, quando la struttura ha scelto di adottare una polizza con SIR (Self Insured Retention), assumendo la gestione diretta di una parte dei sinistri.Una decisione che, nel giro di un anno, ha portato l’Ospedale a dotarsi di nuovi strumenti operativi e di un Comitato di Valutazione Sinistri composto da competenze cliniche, legali e amministrative.
“Abbiamo anticipato i tempi rispetto agli obblighi normativi che di lì a poco sarebbero entrati in vigore, come ad esempio la Legge Gelli-Bianco – spiega Turconi –. Dotandoci di un Comitato di Valutazione, abbiamo lavorato affinché competenze cliniche, legali e amministrative dialogassero tra loro nella gestione dei sinistri. Questo ha richiesto tempo e qualche difficoltà, ma a distanza di dieci anni il cambiamento culturale è evidente.”
Oggi, infatti, l’Ospedale Valduce adotta un approccio evoluto al risk management: non più focalizzato esclusivamente sulla gestione del sinistro, ma orientato alla prevenzione. Un ruolo chiave in questo cambiamento è stato svolto dalla formazione del personale sanitario.
“Abbiamo organizzato percorsi formativi per sensibilizzare i professionisti su aspetti fondamentali ma spesso trascurati, come la corretta redazione della documentazione clinica e la gestione del consenso informato.”
Innovazione della SIR e clausola Bonus-Malus: un modello di Risk Management avanzato
La collaborazione con Relyens, tuttavia, non si è limitata alla sola formazione. Il recente rinnovo dei servizi ha infatti portato alla definizione di un modello avanzato di gestione del rischio, che ha costituito l’asse su cui è stata riconfigurata la polizza di RC sanitaria della struttura.
Il piano di risk management, basato sulla tracciabilità degli obiettivi attraverso KPI, ha consentito di introdurre un meccanismo bonus-malus coerente con l’impostazione prevista dalla Legge Gelli-Bianco, integrando la logica assicurativa con quella della misurazione delle performance e del miglioramento continuo.Il modello è stato sviluppato attraverso un percorso strutturato secondo la metodologia Relyens, articolato in una fase iniziale di risk assessment, visita di rischio e mappatura dei rischi, nell’identificazione dei punti di forza e delle aree di miglioramento e, infine, nella definizione di un piano triennale di obiettivi.
“Abbiamo subito considerato l’attività svolta con Relyens come un’opportunità strategica per la nostra struttura – spiega Turconi –. Sicuramente c’è un obiettivo economico da raggiungere, ma prima di tutto c’è la volontà di costruire un modello aziendale integrato per la prevenzione e gestione del rischio, che metta insieme gli obblighi normativi e le nostre esigenze.”
Risk Management e sostenibilità economica: il futuro di Valduce
In questo contesto, il risk management si configura come una concreta leva strategica anche per la sostenibilità economica dell’Ospedale Valduce, realtà non profit particolare nel panorama lombardo in quanto unico ospedale classificato rimasto ancora di proprietà e gestione di un ente religioso. L’integrazione del rischio nei processi aziendali consente infatti di ridurre l’esposizione ai sinistri, migliorare le performance e rafforzare la sostenibilità nel lungo periodo.
In questa direzione, con il supporto di Relyens, l’Ospedale sta sviluppando un’unità di gestione del rischio trasversale a tutte le aree aziendali.
Si tratta di un sistema integrato che rafforza la capacità di prevenzione, consente un maggiore controllo delle perdite e contribuisce a garantire nel tempo l’equilibrio economico-finanziario della struttura.



