Benvenuto Risorse Blog Risk management e prevenzione Never Events in sanità: cosa sono, perché accadono e come prevenirli

Never Events in sanità: cosa sono, perché accadono e come prevenirli

La sicurezza del paziente è oggi uno dei cardini delle politiche sanitarie europee. Nonostante l’evoluzione delle tecnologie e dei modelli organizzativi, in ospedale possono ancora verificarsi eventi avversi gravi, del tutto evitabili, noti come  Never Events: letteralmente, eventi che non devono accadere.
Si tratta di situazioni rare ma ad altissimo impatto clinico, organizzativo, economico e reputazionale, perché segnalano criticità profonde nei processi di sicurezza e nella gestione del rischio clinico.

Panorama Never Events in Europa 2025

Il nuovo  Panorama Never Events in Europa 2025  di Relyens analizza oltre  10.000 sinistri  339 eventi totalmente prevenibili registrati in Francia, Italia, Spagna e Germania, offrendo una fotografia aggiornata delle principali vulnerabilità e delle aree di miglioramento nei sistemi sanitari europei.

Cosa sono i Never Events in sanità

I Never Events sono eventi avversi gravi, riconoscibili e teoricamente evitabili attraverso l’applicazione coerente delle raccomandazioni e delle pratiche di sicurezza.
Rientrano tra gli eventi avversi ospedalieri, ma se ne distinguono per una caratteristica chiave:  non dovrebbero mai verificarsi, data la loro chiara prevedibilità.
Tra gli  esempi più frequenti  emergono:

  • interventi effettuati su lato, organo o livello errato;
  • materiale chirurgico lasciato nel sito operatorio;
  • impianto di protesi non idonee;
  • errori gravi di medicazione;
  • errori nei processi di identificazione del paziente (inclusa la corretta etichettatura di campioni e materiali).

Sono eventi rari, ma  ogni episodio rappresenta una falla sistemica: un punto critico in cui processi, comunicazione, verifica e coordinamento non hanno funzionato.

Never Events in Europa: numeri, trend e aree di rischio

Dall’analisi dei casi del Panorama emerge un dato significativo:  l’84% dei Never Events avviene durante procedure programmate, non in condizioni di emergenza.
Questo evidenzia come anche i contesti più controllati possano essere vulnerabili, soprattutto quando routine e automatismi indeboliscono l’attenzione ai passaggi critici.

Le tipologie più ricorrenti sono:

  • materiale dimenticato: 35%
  • ustioni del paziente: 20%
  • protesi o impianti non idonei: 17%
  • errori procedurali (inclusi errori di lato): 16%
  • errori di medicazione: 10%
  • errori di identificazione: 2%

Questi numeri confermano che la prevenzione non può basarsi solo su protocolli scritti: occorre un sistema di sicurezza capace di intercettare deviazioni, distrazioni, sovraccarichi cognitivi e mancanze di coordinamento lungo l’intero percorso clinico.

Never Events: quando accadono e quali conseguenze generano

Gli esempi raccolti nel Panorama mettono in luce l’impatto potenzialmente gravissimo di questi eventi:

  • una garza lasciata in addome a fine intervento;
  • una protesi d’anca di misura errata, impiantata senza verifica adeguata;
  • un’ustione provocata da un bisturi elettrico;
  • un intervento chirurgico eseguito sul lato sbagliato;
  • un farmaco somministrato per scambio involontario di fiale.

Le conseguenze possono includere  infezioni, reinterventi, danni permanenti  e, nei casi più severi, il decesso.
Ogni Never Event è quindi un segnale d’allarme che riguarda non solo l’atto clinico in sé, ma la struttura nel suo insieme.

Le specialità chirurgiche più esposte

La chirurgia – in particolare  ortopedia  – concentra la maggior parte dei Never Events analizzati.
Le ragioni sono diverse:

  • uso intensivo di impianti e protesi;
  • procedure complesse e spesso di lunga durata;
  • presenza di molteplici professionisti coinvolti;
  • rischio elevato di errori di lato o posizionamento.

Anche  ginecologia/ostetricia, chirurgia viscerale e chirurgia plastica mostrano un’incidenza rilevante.
In questi contesti, checklist, standardizzazione delle procedure e audit periodici rappresentano strumenti fondamentali per ridurre il rischio.

La gestione dei Never Events: il ruolo del risk manager

La prevenzione e la gestione efficace dei Never Events richiedono un approccio sistemico e non episodico.
Il  risk manager  svolge un ruolo strategico nel:

  • identificare e analizzare i rischi lungo il percorso del paziente;
  • favorire sistemi di segnalazione non punitiva;
  • coordinare audit e revisioni dei casi;
  • definire indicatori e metriche di monitoraggio;
  • supportare la governance nel tradurre i dati in decisioni;
  • promuovere una cultura della sicurezza trasversale.

Laddove il timore di segnalare rappresenta una barriera culturale ancora significativa, il  risk manager  diventa una figura chiave per sostenere i professionisti e guidare l’organizzazione verso modelli più maturi di gestione del rischio.

Linee guida e best practice: cosa funziona davvero

Dal Panorama emergono alcune raccomandazioni operative che si sono dimostrate efficaci:

  • Segnalazione strutturata e non punitiva

È il presupposto per far emergere gli errori e imparare da essi.

  • Checklist integrate e discusse in team

Non semplici moduli da compilare, ma strumenti condivisi nei momenti critici del percorso operatorio.

  • Barriere tecnologiche intelligenti

Soluzioni digitali di supporto alle decisioni aiutano a intercettare incoerenze, scambi o omissioni.

  • Formazione continua sui rischi clinici

Sulla comunicazione, sui bias cognitivi, sulla gestione del carico di lavoro.

  • Feedback e trasparenza

Condividere le lezioni apprese significa costruire una cultura di sicurezza vera, non solo dichiarata.

Prevenzione dei Never Events: un approccio sistemico

Prevenire i Never Events significa lavorare su più livelli contemporaneamente:

  • processi chiari e condivisi;
  • coordinamento tra professionisti e unità operative;
  • indicatori e sistemi di monitoraggio affidabili;
  • governance attenta al miglioramento continuo.

La  gestione del rischio clinico, dunque, non è solo applicazione di procedure: è capacità di apprendere, evolvere, integrare buone pratiche nella quotidianità.

I Never Events sono una lente che permette alle strutture di individuare vulnerabilità e ripensare i propri sistemi di sicurezza.
Investire nella cultura del rischio, nella formazione, nella trasparenza e nell’analisi sistemica degli eventi  significa proteggere pazienti e professionisti e costruire una sanità più affidabile e sostenibile.

Buono a sapersi

Relyens supporta le strutture sanitarie attraverso dati, competenze e strumenti concreti, per rendere la sicurezza del paziente un obiettivo realmente condiviso.


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